Test e Mocking delle API PagoPA Identity Provider: Guida Pratica per Credenziali Verificabili
Nel percorso di integrazione con i servizi dell’ecosistema digitale italiano, gli erogatori di credenziali (Issuer) e i Relying Party devono garantire elevatissimi standard di affidabilità crittografica e conformità ai protocolli OpenID for Verifiable Credential Issuance (OID4VCI). Per comprendere a fondo il quadro complessivo dell’infrastruttura, rimandiamo alla nostra guida completa sull’architettura IT-Wallet e App IO. In questa guida analizzeremo il setup e l’esecuzione del test delle API PagoPA Identity Provider in ambienti di pre-produzione.
Perché Simulare l’Identity Provider in Staging?
L’ambiente di staging istituzionale presenta spesso limitazioni per quanto riguarda la frequenza di test e la generazione arbitraria di identità digitali SPID/CIE di prova. Attraverso il mocking controllato degli endpoint OIDC e OID4VCI, gli sviluppatori possono riprodurre edge case, verificare la risposta del wallet a token scaduti o non validi e testare le firme digitali dei payload SD-JWT (Selective Disclosure JWT) senza dipendere dai tempi di latenza delle sandbox centralizzate.
Architettura del Mock Server: Endpoint Fondamentali
Configurare correttamente il test delle API PagoPA Identity Provider richiede la riproduzione fedele degli endpoint `/token` e `/credential`. Uno stack di test ben congegnato deve implementare i seguenti servizi mockati:
- /.well-known/openid-credential-issuer: Esposizione dei metadati dell’issuer, formati supportati (es.
vc+sd-jwt) e algoritmi crittografici ammessi (ES256). - /oauth/v2/token: Rilascio di access token con vincolo crittografico DPoP (Demonstrating Proof of Possession).
- /credential: Endpoint di rilascio finale che convalida la proof-of-possession della chiave privata dell’utente contenuta nell’App IO o nel Wallet.
Esempio di Configurazione WireMock per l’Endpoint Credential
Possiamo definire una risposta stub tramite WireMock o Prism per validare le risposte JSON-LD/SD-JWT:
{
"request": {
"method": "POST",
"url": "/credential",
"headers": {
"Authorization": {
"matches": "^DPoP .+"
},
"DPoP": {
"matches": ".+"
}
}
},
"response": {
"status": 200,
"headers": {
"Content-Type": "application/json"
},
"jsonBody": {
"format": "vc+sd-jwt",
"credential": "eyJhbGciOiJFUzI1NiIsInR5cCI6InZjK3NkLWp3dCJ9...~eyJfc2QiOlsi..."
}
}
}
Flusso Operativo di Validazione Passo-Passo
Per completare il ciclo di collaudo end-to-end, l’applicazione deve seguire tre passaggi sequenziali:
- Handshake e Scambio Chiavi DPoP: Il client genera una coppia di chiavi effimera e firma un header DPoP indicando l’URI di destinazione e il metodo HTTP.
- Acquisizione del Token di Autorizzazione: Invio della richiesta al mock dell’IdP con validazione del code challenge PKCE.
- Richiesta e Parsing della Credenziale: Durante l’esecuzione del test delle API PagoPA Identity Provider, è fondamentale verificare che i claim crittografici non vengano alterati e che le disclosure siano selettivamente verificabili dall’interprete del wallet.
Consiglio Pratico: Assicurati di includere nei test di regressione la verifica del parametro c_nonce inviato dall’IdP. La credenziale deve essere rilasciata solo se la firma dell’utente risponde allo specifico nonce temporale generato dal server.
Troubleshooting e Risoluzione Errori in Staging
I problemi più frequenti rilevati durante il testing riguardano:
- DPoP Proof Mismatch: Differenza tra l’orario del mock server (clock skew) e il timestamp
iatdel client. - Firma EC Non Conforme: Utilizzo di curve crittografiche non conformi alle specifiche di conservazione AgID/PagoPA (necessario secp256r1/P-256).
- Mancata Convalida Trust Anchor: Certificati mock non concatenati a una root CA fittizia importata nell’ambiente di staging.
Completare con successo ogni test delle API PagoPA Identity Provider assicura che l’integrazione nell’ecosistema IT-Wallet avvenga senza disservizi prima del passaggio definitivo ai test di interoperabilità sul canale di produzione.
